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Finalmente anche in Italia, grazie al Conto Energia, produrre energia elettrica coi sistemi fotovoltaici rappresenterà un interessantissimo investimento, proprio come avviene ormai da anni in altri paesi d'Europa, Germania e Spagna in testa.
Il 29 luglio 2005 i Ministri Scajola e Matteoli hanno presentato alla stampa il Decreto sugli incentivi per la produzione di energia da fonte fotovoltaica. Dopo l’estate l'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas definirà i rimanenti dettagli tecnico-amministrativi: probabilmente già entro la fine dell'anno si potranno inoltrare le richieste per poter accedere a questo nuovo sistema di incentivazione. Mentre in Germania e Spagna è prevista la sola remunerazione dei kWh fotovoltaici immessi in rete, in Italia il beneficio economico per i sistemi fotovoltaici è costituito da 2 voci:
1) il ricavo derivante dalla remunerazione di tutti i kWh prodotti dall’impianto (quota del Conto Energia)
2) il risparmio conseguito grazie all’utilizzo dei kWh fotovoltaici + l’utilizzo delle eccedenze (kWh che entrano nella rete elettrica locale perché non consumati dall’utenza) che avverrà nei seguenti modi:
- scomputo dalle bollette nel caso di impianti aventi potenza fino a 20 kWp (“net-metering”)
- vendita a tariffe prefissate (minori rispetto alla tariffa del Conto Energia) se gli impianti hanno una potenza superiore a 20 kWp.
In questi giorni si delineeranno le nuove disposizioni relative alla Legge Finanziaria 2007 che determinerà le ultime forme di incentivi.
Come saranno i collegamenti elettrici?
In pratica, il nuovo schema d’incentivazione prevede l’installazione (da parte del distributore locale) del contatore fiscale a valle dell’inverter. Verrà così misurata TUTTA l’energia elettrica prodotta dal sistema fotovoltaico, sulla quale si calcolerà quindi la quota da corrispondere relativa all’agevolazione del Conto Energia.
Il cavo dell’alternata in uscita dall’inverter verrà quindi collegato in un quadro elettrico dell’utenza, in modo che l’energia prodotta dall’impianto solare possa essere utilizzata dall’utenza stessa, proprio come avviene con i sistemi fotovoltaici sinora installati in Italia. Gli impianti fotovoltaici possono essere collegati a reti rientranti sia nella bassa che nella media tensione.
L’energia elettrica da fonte fotovoltaica sarà in parte usata (con conseguente risparmio economico derivante dall’energia non prelevata dalla rete locale), mentre le eccedenze entreranno nella rete, passando attraverso il contatore installato al fianco (“in serie”) al contatore esistente, che conteggerà i kWh immessi in rete, da scontare sulle bollette successive.
Questo sistema “misto” permetterà quindi di sommare al “guadagno” consentito dal Conto Energia il “risparmio” permesso dall’uso nell’utenza e dalla cessione alla rete dell’energia fotovoltaica. |